PILLOLE DI RETAIL

Pillola di Retail #3

 

Costruirsi un curriculum da 0 a 19 anni

La gioventù serve a giocare, ad imparare a competere, a provare sempre a vincere ma soprattutto a saper perdere.

Queste esperienze sono alla base di una crescita personale e professionale.

Per giocare servono dei luoghi, dalla propria cameretta in età giovanissima fino a posti all’aria aperta in età più avanzata.

Essi sono fondamentali per la crescita, i ricordi, l’imprinting e le esperienze di un individuo.

Nei primi anni ’90 per poter fare un minimo di carriera nel campo del retail bastava veramente poco.

Capacità di stare a contatto con le persone, una buona dose di buon umore ed ottimismo, l’interesse per lo shopping, passione per qualche categoria merceologica e voglia di lavorare.

Oggi può essere utile, forse necessario, aver fatto uno studio specifico attraverso qualche corso di retail o visual merchandising; ciò sicuramente può aumentare le possibilità di trovare un’adeguata collocazione nel settore.

Tuttavia le suddette caratteristiche umane negli anni sono rimaste le stesse e ad oggi ancora più fondamentali (considerati gli orari attuali dei punti vendita che sono sempre più estesi).

Alcune di queste doti possono essere innate, altre le devi acquisire; ed è per questo che raccontarvi anche del mio percorso di vita, precedente a quello lavorativo, può far capire che un curriculum a volte inizia anche prima dei 19 anni.