Intervista a Simona Fiore

Simona Fiore dopo la laurea in Architettura presso l’Università di Palermo, con una tesi in Textile Design, diventa window dresser di riferimento per il prestigioso marchio Mango. Dal 2011 inizia a collaborare con XT Retail diventando in poco tempo uno dei punti di riferimento della nostra azienda per le attività di accounting, coaching e retail design. Abbiamo fatto due chiacchiere con lei.

 

𝐂𝐢𝐚𝐨 𝐒𝐢𝐦𝐨𝐧𝐚, 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐡𝐚𝐢 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐗𝐓, 𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨?

 

«Ho iniziato con la XT Retail come visual di area nel 2012. Avevo già iniziato la mia vita itinerante come vetrinista dal 2009 ma con una esperienza pregressa diversa. Infatti sono laureata in architettura e fino a quel momento avevo lavorato in studi professionali. Tutto è cambiato quando ho fatto un master in Fashion Design a Barcellona. Da lì ho iniziato il mio lavoro nel retail».

 

𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐭𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐫𝐞𝐭𝐚𝐢𝐥?

 

«Le attività di cui mi occupo sono per fondamentali per un negozio. L’esperienza di acquisto che si fa in un punto vendita e la comunicazione non verbale, sono un insieme di fattori che rende un punto vendita attraente per un certo target di clienti. Quindi direi che la risposta è saper comunicare al cliente tramite l’esposizione del prodotto».

 

𝐂𝐨𝐦’𝐞̀ 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐫𝐞𝐭𝐚𝐢𝐥 𝐧𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢?

 

«Sono cambiati sicuramente i clienti e il loro modo di acquisto.
Quindi di conseguenza è cambiato la metodologia con cui comunichiamo con loro. Questo ha portato anche ad un cambiamento degli investimenti nel retail da parte delle aziende».

 

𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧’𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐥𝐮𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨?

 

«Per chi non lo ha già fatto, puntare sull’omnicanalità e l’integrazione con il cliente tramite i social. Oggi bisogna essere obbligatoriamente ed immancabilmente online. Il lavoro del visual diventerà sempre più virtuale oltre che fisico».

 

𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞̀ 𝐮𝐧’𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐠𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐚 𝐗𝐓?

 

«Perché noi abbiamo esperienza diretta di quello che raccontiamo e proponiamo ai nostri clienti. Non solo abbiamo competenze acquisite tramite corsi, ma la nostra professionalità viene soprattutto dal campo. Ad esempio prima di fare corsi di formazione nel settore in store image, sono stata visual e vetrinista per quasi 10 anni».

 

𝐂𝐡𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐯𝐢𝐬𝐮𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐡𝐚𝐧𝐝𝐢𝐠𝐢𝐧𝐠?

 

«Come già anticipato il visual dovrà avere sempre maggiori competenze anche nell’aspetto digitale e questa è la direzione che stiamo prendendo in XT, ma non voglio troppo spoilerare…».

 

𝐋𝐞 𝐭𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐦𝐚𝐢 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐯𝐞𝐧𝐝𝐢𝐭𝐚?

 

«Ti rispondo al contrario, ovvero cosa dovrebbe fare: avere chiaro chi è il proprio target di clienti, capire se veramente il suo negozio sta comunicando loro nel modo corretto e cercare sempre di guardarsi dal punto di vista dei clienti».